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OMAGGIO A CATERINA
OMAGGIO A CATERINA
Mostra in palazzo Medici Riccardi

Nell’ambito delle celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici, la Città Metropolitana di Firenze, l’Ufficio Unesco del Comune di Firenze e Mus.e presentano al grande pubblico un ricco programma di iniziative che prende avvio proprio nell’anniversario della nascita di Caterina avvenuta il 13 aprile 1519.

 

Dal 13 aprile al 21 maggio il pubblico potrà infatti fruire della mostra temporanea ´Omaggio a Caterina´ e di un programma di eventi tesi a evidenziare il legame che Caterina de’ Medici ebbe con il palazzo di famiglia – Palazzo Medici Riccardi - nella sua infanzia e giovinezza fino al trasferimento in Francia nel 1533. Figlia di Maddalena de la Tour d’Auvergne e di Lorenzo duca d’Urbino, entrambi destinati a scomparire poche settimane dopo la nascita, Caterina abita infatti le stanze della residenza medicea durante i suoi soggiorni fiorentini, alternati a quelli romani e alla custodia forzata presso i conventi femminili di Santa Lucia, Santa Caterina e delle Murate negli anni dell’assedio fiorentino.

 

Il dipinto di Jacopo Chimenti da Empoli Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia, gentilmente concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, sarà infatti esposto all’interno del percorso museale insieme ad alcuni documenti e testi sull’infanzia di Caterina provenienti dalla Biblioteca Moreniana e ai ritratti di Cosimo I, Francesco I e Ferdinando I de’ Medici di Anastagio Fontebuoni. Il dipinto del Chimenti ricorda l’unione della giovane Caterina con Enrico di Valois, figlio di Francesco I e futuro re di Francia, celebrata a Marsiglia il 28 ottobre 1533 dal pontefice Medici Clemente VII. Caterina aveva lasciato Firenze per la Francia nel settembre dello stesso anno, accomiatandosi per sempre dalla sua città natale.

 

Sabato 13 aprile alle ore 16.30 sarà inoltre possibile prendere parte alla conferenza “Caterina de’ Medici. Ritratto di regina da giovane” di Marcello Simonetta, celebre studioso e autore della recente monografia su Caterina de’ Medici (Rizzoli): Marcello Simonetta rievocherà l’infanzia di Caterina fra le magnificenze di Palazzo Medici e le strettezze del convento delle Murate, negli anni tumultuosi del primo Cinquecento a Firenze, e poi l’adolescenza a Roma, fino al matrimonio a Marsiglia e alla vita nella corte di Francesco I e di suo marito, il futuro Enrico II (Marcello Simonetta è autore di una trilogia sui Medici: L’enigma Montefeltro, 2008, Volpi e Leoni, 2014 e Caterina de’ Medici, 2018, tutti pubblicati da Rizzoli). La conferenza sarà accompagnata da letture drammatizzate di Tiziana Giuliani, attrice, drammaturga e regista.

 

A seguire, alle 18.00, nelle sale del percorso museale un trio di musicisti proporrà “Dolcissimi legami” raffinato programma di musiche di autori europei della seconda metà del Cinquecento, fino alla prima metà del secolo successivo. Il concerto è realizzato da Zefiro e la Musica, un ensemble che si dedica allo studio e alla diffusione della danza, della musica, della letteratura e delle arti figurative dal Quattrocento al Settecento. Queste erano infatti alcune delle principali discipline studiate e praticate dall´uomo di corte del Rinascimento fino all´epoca Barocca. Le proposte dell’ensemble, composto da danzatori, musicisti e attori, vanno dal concerto ballato, allo spettacolo teatrale, alle conferenze, a eventi legati a rievocazioni storiche e altre ancora. Caratterizzante è l´intreccio di discipline, in un raffinato rimando e dialogo che richiama il contesto culturale denso anche di simboli e significati nascosti.

 

Durante la giornata di domenica 14 aprile sarà invece possibile prendere parte a una serie di percorsi guidati in palazzo che consentiranno di conoscere la storia dell’edificio con un focus particolare sull’infanzia di Caterina e dei rampolli Ippolito e Alessandro, con cui la giovane condivide i primi anni di vita divisi tra Firenze e Roma. Posta sotto la tutela prima della nonna Alfonsina, poi del prozio papa Leone X, poi ancora del lontano cugino Giulio de’ Medici (poi papa Clemente VII), sotto lo sguardo sempre attento del re di Francia, la “duchessina” trascorre infatti lunghi soggiorni nel palazzo di famiglia, prima di essere trasferita in convento nel 1527 a seguito del rovesciamento dei Medici.


09/04/19

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