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Firenze, Lunedì 18 Giugno 2018 - ore 06:00
 
TORNA LA DOMENICA METROPOLITANA
TORNA LA DOMENICA METROPOLITANA
Musei civici gratuiti il 4 marzo

La Domenica Metropolitana di marzo presenta una serie di proposte per bambini, giovani e adulti al fine di scoprire i tesori e le bellezze dei Musei Civici Fiorentini: grazie al sostegno di GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e di Mukki le visite e le attività sono numerose: fra queste le Piccole storie di colori Blu, Giallo e Verde e la Favola profumata della natura dipinta per i più piccoli, mentre per i più grandi la visita La reggia medicea e il percorso Un centro storico al centro del mondo, incentrato sul tema di Firenze come Patrimonio dell’Umanità; ancora, al Museo Bardini, l’attività teatralizzata condotta da Giovanni dalle Bande Nere e, le visite ai diversi musei; anche questo mese ritorna l’appuntamento del ciclo I dipinti suonano, con un focus sulla Sala dei Gigli, nella quale la narrazione si intreccia alla musica, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini.

 

Si segnala l’accesso gratuito al Museo del Bigallo alle h10.00 e alle h12.00 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e al Museo Zeffirelli del Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli, dalle h10 alle h18 (Piazza San Firenze 5, tel. 055-2658435; i gruppi con guida sono ammessi solo su prenotazione, con auricolari, pagando regolarmente il biglietto d’ingresso a prescindere dal comune di residenza).

 

Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

 

Senza prenotazione sono gli accessi* ai Musei Civici Fiorentini. Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo** (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/19.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00). Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura. *Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza. **In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Da lunedì 26 febbraio a sabato 3 marzo h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00. ATTENZIONE: il servizio non è attivo la domenica mattina. Tel. 055-2768224, 055-2768558 Mail info@muse.comune.fi.it Web www.musefirenze.it

 

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO

Percorsi segreti per chi: per giovani e adulti orari: 10.00, 11.30 durata: 1h15’ La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.

I dipinti suonano. La Sala dei Gigli target: per giovani e adulti orari: 11.30 durata: 1h La Sala dei Gigli è una sorta di “isola repubblicana”, sopravvissuta alla trasformazione del palazzo in reggia medicea. Negli affreschi di Domenico Ghirlandaio si possono infatti riconoscere uomini illustri della Roma antica, esempi di virtù civica, insieme ai santi protettori della città. I gigli d’oro su campo azzurro, che pervadono la sala come una lussuosa tappezzeria, sono un omaggio alla Francia protettrice della libertà di Firenze. Anche la statua di Donatello qui esposta, la Giuditta e Oloferne, rimanda a quegli ideali di libertà e indipendenza da qualsiasi potere tirannico che improntano tutta la sala. Lo sfarzo e l’eleganza di questo ambiente, con il suo forte impatto civico, costituiranno il teatro perfetto per l’esecuzione di brani selezionati dai fisarmonicisti del Conservatorio Cherubini. L’appuntamento è proposto grazie alla collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze Trio di fisarmoniche: Victor Chistol, Antonio Zappavigna, Xu Fenegwen

Piccole storie di colori. Verde target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni orario: 10.00 durata: 1h Nel mondo dell’arte antica il Verde era un colore capriccioso: non era difficile da ottenere – poteva essere ricavato da foglie, radici, fiori e persino dal rame – ma risultava poco durevole: aderiva difficilmente ai tessuti, spariva dai dipinti e persino nelle fotografi e di qualche decennio fa era il primo a scolorire. Ecco perché il Verde si è guadagnato la fama di colore dell’instabilità. L’attività prevede un’introduzione sull’importanza del verde e della natura per la famiglia Medici seguita da un percorso nelle sale di Palazzo Vecchio, dove saranno i bambini stessi a diventare alberi, cespugli e animali per dare vita a un illusorio giardino animato.

Favola profumata della natura dipinta per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni orario: 12.00 durata: 1h È difficile immaginare che in un palazzo di pietra la Natura possa avere un ampio spazio. Eppure, in Palazzo Vecchio la Natura è decisamente presente, voluta da un Duca e da una Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i cavalli e i giardini. Ecco una favola che – anche grazie alla magia dei profumi – saprà restituire il ricordo e, quindi, la vita alla meravigliosa natura dipinta nelle sale del Palazzo.

Piccole storie di colori. Giallo Per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni orario: 15.00 durata: 1h Il Giallo è tra i colori più amati oggi dai bambini: è il colore della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia essendo associato immediatamente al sole, fonte di luce, calore ed energia. Dopo un viaggio polisensoriale nel Giallo, che consentirà di approfondire anche la storia simbolica del colore, i bambini saranno accompagnati nel Museo alla scoperta di dettagli e particolari… da riportare alla luce.

La Reggia Medicea Per chi: per famiglie con bambini dagli 8 anni orario: 16.30 durata: 1h15’ Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente le trasformazioni occorse nel Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo assunse così anche il ruolo di Reggia Ducale, ospitando non solo la famiglia ducale ma tutta la corte. Il percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un’attenzione particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche quanto le stanze private.

Un centro storico al centro del mondo per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni orari: 10.30 durata: 1h15’ Trentacinque anni fa, nel 1982, il centro storico di Firenze veniva dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità. Un intreccio fittissimo di vicoli, case torri e palazzi nobiliari su cui spiccano, nella loro imponenza, i grandi simboli della città medievale: Palazzo Vecchio, la Cattedrale, Orsanmichele, il Bargello, opere ciclopiche di una società in piena espansione che si stava dotando di istituzioni e di un’identità civica e culturale. Punti nevralgici della vita politica e luoghi di aggregazione dove si amministrava la giustizia, si decideva la politica economica, ci si riuniva per feste e commemorazioni pubbliche. Il percorso, dopo una breve presentazione in Palazzo

Vecchio centrata sull’UNESCO, si snoderà attraverso questi capisaldi non solo per conoscerne la storia, ma anche e soprattutto per capire che cosa significhi proteggere, custodire e valorizzare un Patrimonio così importante e come ciascuno possa, nei gesti e nelle azioni di ogni giorno, fare la propria parte per contribuire a una Firenze per Bene.

 

MUSEO STEFANO BARDINI

Soldati, cavalieri e capitani. Un’armeria favolosa target: famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni orari: 11.00 durata: 1h15’ Giovanni delle Bande Nere è un personaggio affascinante: non solo è il padre di Cosimo, primo duca di Firenze, ma fu anche un valorosissimo condottiero, a capo dell’esercito papale nella lotta contro i lanzichenecchi di Carlo V, che dal nord discesero la Penisola con lo scopo di mettere a ferro e fuoco Roma. Morì giovanissimo sul campo di battaglia ferito da un colpo di falconetto, quello che si può considerare un antenato del cannone. Chi meglio di Giovanni allora può introdurre all’arte della guerra, con il supporto delle armi custodite nell’armeria del Museo, mettendo in luce quanto questa sia cambiata con la rivoluzionaria introduzione delle armi da fuoco? Non mancherà infine un messaggio di pace, perché le armi affascinano grandi e piccini finché rimangono nelle teche di un museo!

Visita al museo per chi: per giovani e adulti orari: 12.30 e 14.00 durata: 1h15’ Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

Piccole storie di colori: blu Per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni orario: 15.30 durata: 1h Il colore Blu è tra i più popolari dell’odierna civiltà occidentale, ma non era così nei primi secoli dopo Cristo, quando il Blu (a eccezione della civiltà egizia) non era nemmeno ritenuto un vero colore. Dopo aver ripercorso caratteri e simboli del Blu nel corso dei secoli – dal lapislazzuli al guado, dall’indaco al blu di Prussia – e aver avviato il concetto di Blu come colore del mondo celeste, l’attività porta alla scoperta delle storie di quel grande libro che è il cielo, le cui costellazioni sono state prima tradotte in miti da poeti e poi in immagini dagli artisti.

 

COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita al complesso di Santa Maria Novella: i chiostri, il convento e la cappella del Papa per chi: per giovani e adulti orari: 14.30 durata: 1h15’ La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa: ultimo vestigio degli smantellati appartamenti papali di Santa Maria Novella, la cui decorazione venne affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a termine dal Pontormo.

Alla scoperta di Santa Maria Novella per chi: per famiglie con bambini dagli 6 ai 10 anni orari: 16.00 durata: 1h15’ Il complesso di Santa Maria Novella offre l’occasione per immaginare e ricostruire la vita, le regole, l ´orario e le mansioni dei frati domenicani del tredicesimo secolo apprezzando nel contempo la ricchezza dei capolavori che il convento racchiude. Sarà quindi possibile rivivere sulla propria pelle lo scorrere del tempo nel convento – la preghiera nella grande chiesa, tradotta in forma visiva nelle grandi opere di Giotto, Masaccio, Brunelleschi o Ghirlandaio; il pasto comune in refettorio; la riunione nella sala del Capitolo; lo studio in biblioteca, il silenzio nel chiostro; la cura e l’assistenza nell’infermeria; il riposo nei dormitori – giungendo ad apprezzare la portata storica e artistica del complesso.

 

CAPPELLA BRANCACCI

Visita alla Cappella Brancacci Per chi: per giovani e adulti orari: 14.00 durata: 50’ Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude un vero e proprio tesoro dell’arte rinascimentale: la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l’attenzione sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso, chiamato Masaccio per sua “straccurataggine” - come scrive Vasari - ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte.

 

FONDAZIONE SALVATORE ROMANO E SANTO SPIRITO

Visita della Fondazione Romano e di Santo Spirito Per chi: per giovani e adulti orari: 15.30 durata: 1h15’ La visita consentirà di ammirare la raffinata collezione dell’antiquario Salvatore Romano - donata alla città di Firenze e custodita nell’antico cenacolo del convento agostiniano - e l’annessa basilica, capolavoro di architettura rinascimentale, edificata nel XV secolo su progetto di Filippo Brunelleschi in sostituzione di una più modesta chiesa duecentesca, oggi patrimonio del fondo Edifici di Culto e scrigno a sua volta di preziose opere.

 

FONDAZIONE FRANCO ZEFFIRELLI

Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo (Piazza San Firenze, 5) orario: 10.00 – 18.00 Ingresso libero, senza prenotazione Info e biglietteria: 0552658435 Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo nasce a Firenze per la volontà di Franco Zeffirelli di mettere a disposizione dei cultori e degli appassionati delle arti dello spettacolo il suo ricco patrimonio artistico e culturale, collezionato e custodito durante quasi settant’anni di carriera internazionale. Il Museo, ubicato al primo piano del Complesso Monumentale di San Firenze, ospita oltre trecento opere di Franco Zeffirelli, tra bozzetti di scena, disegni e figurini di costumi che il Maestro ha realizzato e collezionato sin dai primi esordi. Il percorso espositivo – suddiviso cronologicamente nella successione delle sale in “Teatro di prosa”, “Opera in musica” e “Cinema” – illustra per temi gli allestimenti teatrali, le regie d’opera e le trasposizioni cinematografiche (tratte dalla letteratura classica e da quella contemporanea). Ad integrarlo, sono foto di scena, locandine, studi preparatori, e tutta una documentazione che dà ampia testimonianza delle rappresentazioni sui palcoscenici più importanti e degli autori, del teatro e dell’opera prediletta

 

MUSEO DEL BIGALLO

Nell’antico edificio in Piazza San Giovanni, che fu sede delle confraternite della Misericordia e del Bigallo, sono conservate preziose opere d’arte di soggetto religioso, fra le quali la celebre Madonna della Misericordia (scuola di Bernardo Daddi, 1342), con la più antica veduta di Firenze. L’affresco e dominato da una ieratica figura – Maria o forse una figura allegorica – vestita di un magnifico piviale e con un copricapo che sembra la mitria di un vescovo: una “sacerdotessa di giustizia sociale” il cui ministero e a favore dei bisognosi.

Visite accompagnate al Museo

necessaria la prenotazione tel.055 288496

orario: 9.30, 10.30, 11.30, 12.30

 

MUSEO DEL CICLISMO GINO BARTALI

Visita al Museo

target: per tutti, a partire dai 10 anni

La visita consente di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali – vincitore, fra le numerose gare, di tre Giri d’Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e recentemente insignito dell’onorificenza Giusto tra le nazioni – e di approfondire le tematiche del mondo della bicicletta. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà quindi possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento.


26/02/18

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