Firenze in diretta
Firenze, Mercoledì 19 Settembre 2018 - ore 00:17
 
TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI
TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI
77 le persone indagate

77 avvisi di conclusione delle indagini preliminari per altrettanti indagati per “truffe assicurative”. Tale provvedimento è il risultato di un’attività di indagine, denominata “Chianti Crash”, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Figline e diretta dalla Procura della Repubblica di Firenze - PM Dott. Tommaso COLETTA - ed avviata nel dicembre 2014.

Le investigazioni hanno permesso di individuare un sodalizio criminale, radicato nella Val di Pesa, dedito alle frodi assicurative mediante falsificazione di documentazione relativa a incidenti stradali.

La Procura fiorentina, concordando con quanto ricostruito dai militari dell’Arma, ha contestato agli indagati, a vario titolo, le seguenti condotte illecite, perpetrate tra il luglio 2012 e il febbraio 2015: "associazione per delinquere finalizzata alla frode assicurativa, mediante organizzazione di sinistri stradali simulati con confezionamento di falsa documentazione, false perizie infortunistiche, false relazioni mediche ed anche danneggiamento dei veicoli" (reato contestato a 4 indagati); consumazione di 51 frodi assicurative;

"tentata estorsione", perpetrata in danno di uno dei co-indagati (contestata a 3 soggetti).

L’indagine, che ha preso origine dagli accertamenti svolti dalla Stazione Carabinieri di Greve in Chianti sulla tentata estorsione perpetrata da tre soggetti d’origine kosovara nei confronti di un loro connazionale (anch’esso poi risultato implicato nella consumazione delle frodi assicurative), veniva poi sviluppata mediante un´attività investigativa più ampia, permettendo di accertare l’esistenza dell’associazione per delinquere, avente base logistica a San Casciano Val di Pesa e ricostruire con esattezza la pianificazione e l’esecuzione delle frodi consumate, evidenziando come i vertici della consorteria avessero la capacità di produrre sia false perizie infortunistiche che false relazioni mediche attestanti malattie inesistenti.

Il “modus operandi” attraverso cui i reati venivano perpetrati prevedeva: l’individuazione di soggetti che, dietro un compenso in denaro, fossero disposti a figurare come responsabili di falsi incidenti. Il passo successivo era quello di istruire tali soggetti affinché documentassero artificiosamente danni fisici inesistenti.

L’individuazione di soggetti disposti a fornire false testimonianze; la gestione di autovetture non marcianti e già danneggiate, ma comunque provviste di coperture assicurative RC auto, da impiegare nei falsi incidenti;

l’individuazione di particolari ed idonei tratti stradali con caratteristiche compatibili con i danni dei veicoli impiegati; la documentazione, anche attraverso esami diagnostici “di comodo”, delle false malattie derivanti dai sinistri; la costituzione di falsa documentazione inerente agli incidenti; il conseguimento dell’avallo del perito assicurativo chiamato a svolgere la propria attività di constatazione dell’effettività del danno;

la realizzazione di false perizie mediche, suffragate in larga parte dagli esami strumentali artefatti, con le quali venivano attestate e comprovate le false malattie e le inabilità derivanti dai sinistri simulati.

Diverse le figure professionali coinvolte nell’indagine: gli organizzatori del sodalizio, infatti, erano un carrozziere, un medico legale ed un artigiano albanese, che aveva il compito di individuare e reclutare soggetti predisposti ad effettuare false dichiarazioni, tutti residenti nella Val di Pesa, nonché un perito assicurativo di Firenze.

Inoltre, fra le persone che risultano indagate vi è anche un avvocato di Firenze, cui sono contestate due ipotesi di truffa (una tentata e una consumata) ma non il reato associativo, un medico di Prato ed uno di Firenze che, attraverso l’esecuzione di accertamenti diagnostici, contribuivano a rendere credibili le lesioni denunciate dalle parti coinvolte nei sinistri.

Le attività d’indagine consentivano, infine, di documentare come gli illeciti proventi conseguiti attraverso le frodi ammontassero a circa 260.000 euro (fra rimborsi concernenti i danni materiali dei veicoli ed inerenti alla liquidazione dei danni.

 


19/10/17

  Bookmark and Share
 
Altre notizie
Leggi altri articoli
BOCELLI CANTA A BAGNO A RIPOLI
 
BOCELLI CANTA A BAGNO A RIPOLI
In occasione dell´arrivo della Madonna di Fatima

L´arrivo della Madonna Pellegrina di Fatima nella piccola chiesa di San Bartolomeo di Quara ...

SPARI IN VIALE DON MINZONI
 
SPARI IN VIALE DON MINZONI
Ricoverato in psichiatria un quarantunenne

Paura la notte scorsa in viale don Minzoni dove un quarantunenne ha esploso alcuni colpi di fucil ...

UCCIDE IL FIGLIO: ´NON RICORDO´
 
UCCIDE IL FIGLIO: ´NON RICORDO´
Resta in carcere il padre assassino

Ha ucciso il figlio di un anno e ferito la compagna con diverse coltellate, il trentaquattrenne d ...

PALLINI DA CACCIA NEL RISTORANTE
 
PALLINI DA CACCIA NEL RISTORANTE
Ricercato un cacciatore

Ieri nel giorno dell´apertura della caccia alcuni pallini sparati da un fucile sono arrivat ...

CONTROLLI ANTI-ABUSIVISMO
 
CONTROLLI ANTI-ABUSIVISMO
Sequestrati 1.800 oggetti

Continuano i controlli contro l’abusivismo commerciale della Polizia Municipale. Gli agenti ...

 
 
I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE
Aiutiamo a cercare casa agli animali in difficoltà. E siamo a disposizione per le segnalazioni di quelli scomparsi.
 
CUCINIAMO INSIEME
Volete preparare un piatto sfizioso fatto in casa? Date un´occhiata alle ricette di Mamma Pina.
 
DI CHE VIA SEI?
Sapete a chi è intitolata la via dove abitate? Un altro modo per conoscere la città.
 
CURIOSITA´ D´ALTRI TEMPI
Un viaggio nella storia della città che ci porterà a nuove scoperte.
 
 
 
scrivi al direttore
 
 
Meteo Toscana
 

 

     
Bookmark and Share  

Testata Giornalistica, Autorizzazione del Tribunale di Firenze n. 5946 del 18 febbraio 2014.
Tutti i diritti riservati all'editore: Viola Srl semplificata - in liquidazione - P.I. 06357850483 sede via Cecioni 123, 50036 Pratolino, Firenze.