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GRASSO ALLA BADIA FIESOLANA
GRASSO ALLA BADIA FIESOLANA
´Bisogna governare i flussi migratori´

Ad aprire la tre giorni di The State of the Union, che porterà a Firenze le più alte cariche politiche italiane ed europee, è stato questa mattina il presidente del Senato, Pietro Grasso alla Badia Fiesolana.

Questo uno stralcio del suo discorso: ´Ho accolto con molto piacere l´opportunità di aprire i lavori della Conferenza "The State of the Union" promossa ogni anno dall´European University Institute e dedicata specificamente al tema importante e complesso della cittadinanza europea, nelle sue diverse declinazioni...

The State of the Union quest´anno si carica di un significato molto particolare perché sessant´anni fa i Paesi fondatori avviarono a Roma un grande percorso di integrazione economica caratterizzato da un allora inedito carattere di sovranità condivisa perché il vero obiettivo perseguito era politico...

Trovo significativo che il tema guida di quest´anno sia la cittadinanza europea. A me pare che lavorare sulla piena attuazione della cittadinanza europea sia la migliore possibile reazione ai fenomeni di distacco dal progetto europeo che si avvertono in tanti cittadini europei. Naturalmente mi riferisco ad una nozione di cittadinanza più estesa e articolata del passato, che non si limita solo ai diritti civili, politici, economici e sociali ma include rinnovate forme di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. L´apertura ad articolate istanze sociali costituisce una sfida di estrema difficoltà per il sistema istituzionale europeo e per quelli nazionali. Occorre in questo senso conciliare l´esigenza di decisioni efficaci su temi di straordinaria rilevanza internazionale - come la lotta al terrorismo e al crimine organizzato, la sostenibilità dello sviluppo, la solidarietà fra popoli e fra generazioni - con la necessità di moltiplicare i canali di dialogo con opinioni pubbliche sottoposte a una crescente massa di informazioni che determinano disorientamento in luogo di consapevolezza. Anche per questo il Senato rende accessibile al pubblico, attraverso un´apposita Banca dati pubblica, la più ampia mole di informazioni e documenti connessi a vario titolo alla fase "ascendente" di formazione del diritto dell´Unione europea...

I parlamenti nazionali dovranno imparare a porsi come attori collettivi, insieme al Parlamento europeo, nella sfera della cooperazione inter-parlamentare. Penso che in questa fase così difficile dell´integrazione europea, solo la cooperazione fra parlamenti sia in grado di conciliare le crescenti esigenze di differenziazione e asimmetria con la ricerca di posizione condivise anche rispetto alle sfide future dell´integrazione: penso alla politica economica e finanziaria, alla difesa, alla cooperazione giudiziaria.

La politica europea è strettamente connessa al funzionamento delle democrazie nazionali e al rapporto fra elettori ed eletti in ciascun Paese. Il tema è molto attuale in Italia perché è ineludibile che prima delle elezioni politiche del 2018 il Parlamento approvi una nuova legge elettorale, dato che le leggi vigenti dopo i profondi interventi della Corte costituzionale sono profondamente disomogenee e non applicabili. Come questa nuova legge elettorale debba essere articolata è responsabilità che spetta alle forze politiche. In generale, a me piacerebbe anzitutto che fosse finalmente una legge conforme alla Costituzione (non è una battuta visto che le due precedenti sono state dichiarate incostituzionali): deve nascere dal confronto parlamentare e recepire i principi dettati dalla Corte per garantire rappresentatività nel rapporto fra elettori, candidati ed eletti...

Concludo toccando uno dei temi oggetto delle sessioni di lavoro che mi sta in modo particolare a cuore, quello dei flussi di migranti e profughi in Europa. Io credo che la prima urgenza sia abbandonare le logiche emergenziali che finora hanno prevalso in Europa. Non si tratta di crisi temporanee, passeggere. Non ricorrono emergenze. Si dispiegano gli effetti di fenomeni strutturali di lungo periodo che non si possono "risolvere" ma "governare" con strategie meditate, condivise, solidali e rispettose della dignità umana. Le migrazioni cosiddette "economiche" sono un fenomeno connaturato all´umanità, che nella storia si è sempre spostata alla ricerca di migliori condizioni di vita ed economiche. Oggi, anche se nel mondo la povertà in termini assoluti si è ridotta, crescono le diseguaglianze economiche e sociali e migrare è spesso l´unica opportunità che si presenta a chi è rimasto indietro. Proprio per tale ragione, credo sia fondamentale la cooperazione economica e il sostegno europeo ai Paesi in difficoltà, soprattutto in Africa, come l´Italia sostiene a Bruxelles ormai da tempo. Egualmente hanno carattere sistemico i flussi di profughi determinati dai conflitti in Africa, Asia e Medio Oriente, la cui soluzione richiederà processi geopolitici lunghi e complessi. Regolare in modo virtuoso questi flussi, e integrare socialmente e politicamente in società plurali, coese e solidali gli immigrati sono due fra le più grandi responsabilità della politica europea.

A proposito dei flussi di profughi in fuga da guerre e da persecuzioni, io non mi stanco di ripetere che salvare e accogliere chi è in pericolo e riconoscere a chi ne ha diritto la protezione internazionale non sono gesti di liberalità, non sono manifestazioni di generosità. Sono obblighi morali, giuridici e internazionali. Io sono orgoglioso di quello che l´Italia ha fatto in questi anni. Le organizzazioni non governative hanno avuto un ruolo determinante, in stretta sinergia con le tante istituzioni centrali e territoriali, nel sistema europeo e italiano del soccorso e dell´accoglienza; hanno svolto sostanzialmente una funzione pubblica a favore dell´Unione, garantendo servizi che avrebbero dovuto essere semmai assicurati da interventi istituzionali di carattere europeo. A proposito di recenti polemiche sono certo, anche per la mia lunga esperienza personale, che la magistratura e le forze di polizia faranno piena luce su eventuali opacità e che proveranno e puniranno i reati che siano stati eventualmente commessi....´


04/05/17

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