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Firenze, Giovedì 19 Ottobre 2017 - ore 01:52
 
TROPPI IMMIGRATI NELLE CASE POPOLARI
TROPPI IMMIGRATI NELLE CASE POPOLARI
Nardella: ´Il rischio è creare dei ghetti´

A Firenze «tra emergenza sfratti, graduatorie dell´emergenza sociale e regole per la graduatoria ordinaria degli alloggi popolari finiamo per avere un terzo di italiani e due terzi di immigrati: questo non funziona, lo dico da politico di sinistra, questo significa trasformare i nostri complessi immobiliari in ghetti. Le regole della legge regionale toscana sono destinate a creare tanti ghetti nelle nostre città. Il rischio è di andare in direzione modello banlieue parigine».

È l´allarme lanciato a Lady Radio dal sindaco di Firenze Dario Nardella, che annuncia di voler «aprire immediatamente una vertenza con la Regione: abbiamo avuto problemi in un complesso, quello di via Toscanini, dove ci sono troppi immigrati - ha detto il sindaco - la legge regionale non ci mette in condizione di equilibrare il rapporto tra italiani e stranieri. Il vincolo di cinque anni di residenza in Italia è troppo poco, bisogna aumentarlo e la regione Toscana deve battere un colpo su questo, altrimenti trasformeremo i nostri alloggi Erp in ghetti. La ghettizzazione con palazzi di famiglie di immigrati non è una soluzione».

"Non so - aggiunge il sindaco - quale sia la soglia (di residenza minima richiesta agli stranieri per avere un alloggio popolare) prevista dalla legge nazionale, ma credo che si possa arrivare a 10 anni. Vuoi avere un alloggio popolare? bene, devi essere residente in Italia da almeno 10 anni". Il sindaco spiega anche di ritenere che "ci vuole un giro di vite anche sui controlli" e fa un esempio. "Famiglia rom, non mandi il figlio a scuola? - dice - devi essere punito. E tra le punizioni ti levo anche la casa. Qui non è questione di razzismo, è una questione di civiltà".

"Ho fatto più sgomberi in due anni e mezzo, 24, di quanti ne abbia richiesti Salvini nelle sue campagne elettorali degli ultimi due anni", ha sottolineato Nardella. "La legalità è un punto su cui non si transige, e quando non c´è legalità pagano sempre i più deboli. Fuori dalla legalità non posso aiutare le persone più deboli".

"La dobbiamo smettere con il fatto che la sicurezza è un tema di destra - ha aggiunto - lo sento dire a volte nella mia parte politica. Ma senza sicurezza i più deboli sono colpiti: l´anziano, la donna sola, la persona fragile. Se la sinistra vuole difendere i più deboli, faccia la sinistra. Caro ministro della giustizia Orlando - ha aggiunto - da che parte sta la sinistra?". Nel corso dell´intervento in radio, Nardella si è detto favorevole alla realizzazione dei "centri di riconoscimento per immigrati, che non sono più i Cie, sono più piccoli, e vanno fatti anche in Toscana", ha ipotizzato la "ristrutturazione" o la realizzazione di "più penitenziari", per porre rimedio al problema delle scarcerazioni facili, e, in tema di droga, "in casi estremi e se le forze dell´ordine lo ritengono necessario, a entrare nelle scuole, perché la legalità va rispettata in ogni spazio aperto o chiuso che sia".

FONTE: lanazione.it


03/03/17

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