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MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
Sfonda la porta di casa e picchia la moglie

Una 23enne rumena, sposata dal 2012 con un connazionale della stessa età, ha riferito ai carabinieri che nel corso della loro relazione piuttosto travagliata e fatta di continui litigi, ha dovuto subire maltrattamenti fisici e psicologici.

La donna, ha raccontato ai militari che circa tre anni fa, dopo la nascita della loro figlioletta, fu costretta ad abbandonare l´abitazione, dove viveva con il marito, per trasferirsi in una nuova casa sempre a Firenze, perché l´uomo l´aveva abbandonata ed era tornato in Romania.

Il soggetto è tornato in Italia solo nei primi giorni di febbraio del 2017 e iniziava nuovamente ad avere nei confronti della moglie atteggiamenti minacciosi e aggressivi, tentando di riallacciare il loro rapporto.

Negli ultimi cinque giorni si era addirittura stabilito con la forza a casa della donna.

Lo scorso 25 febbraio e la serata di ieri si sono verificati i due episodi più gravi. In entrambe le circostanze, dopo aver prtovocato un litigio, il marito ha aggredito la moglie con schiaffi e pugni al volto e alle spalle, minacciandola di morte qualora lo avesse denunciato. La prima volta la donna non ha denunciato l’aggressione per paura che l´uomo le facesse del male. Nella serata di ieri però, dopo che i Carabinieri sono intervenuti presso la loro abitazione su segnalazione di un´accesa lite in famiglia, hanno capito la situazione. Giunti nell´appartamento hanno trovato la porta d’ingresso completamente distrutta e l’arredamento della casa a soqquadro. Nell´appartamento, oltre ai coniugi, c’era la loro figlioletta di soli 3 anni e la mamma della vittima. L’uomo, che appariva in forte stato di agitazione dovuta verosimilmente anche ad un abuso di bevande alcoliche, riferiva di aver rotto la porta solo per fare compagnia alla figlia.

I carabinieri hanno fatto intervenire il 118 perchè la donna era in forte stato di shock e presentava vistosi segni al collo ed al volto.

La donna, trasportata a Careggi ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni. L’uomo, rumeno di 23 anni, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato per maltrattamenti e tradotto nel carcere di Sollicciano.


27/02/17

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